Z-score

E’ un indicatore sintetico di equilibrio finanziario dell’azienda. Risulta dalla somma ponderata di cinque indici di bilancio: X1: Capitale circolante netto/Capitale investito (indice di flessibilità); X2: Riserve/Capitale investito (indice di autofinanziamento); X3: Reddito Operativo/Capitale investito (ROI: redditività del capitale investito); X4: Patrimonio Netto/Capitale investito (indice di dipendenza da terzi); X5: Ricavi delle vendite/Capitale investito (tasso di rotazione delle attività) La formula, con i pesi assegnati a ciascun indicatore, è la seguente: Z = 1,981X1+9,841X2+1,951X3+3,206X4+4,037X5 La formula adottata da Monitorbilanci è la “variante italiana” dell’indicatore sviluppato dal prof. Edward I. Altman nel 1968 (cfr. “Analisi del rischio d’insolvenza di una PMI tramite l’utilizzo del modello dello Z-Score”, Amministrazione e Finanza, n.1 , 2004). La ‘griglia di lettura’ dell’indicatore è la seguente: – valori maggiori di 8,105: società strutturalmente sana; scarse probabilità di una crisi finanziaria; – valori compresi tra 4,846 e 8,105: esistono possibilità di una crisi finanziaria; situazione da tenere sotto controllo; – valori inferiori a 4,846: rischi di crisi finanziaria, a meno di non intervenire significativamente sulla struttura economico-finanziaria aziendale.